Domenica 24 Giugno 2018Ultimo aggiornamento 21:37

Mancato intervento dell'esercito: polemiche e precisazioni

Mancato intervento dell'esercito: polemiche e precisazioni
Venerdì 27 Ottobre 2017 - 13:28

E' probabile che terminati gli incendi veri, si spera al più presto, s'infiammerà la polemica sulla gestione dell'emergenza e sulllla prevenzione. Già nei giorno scorsi il sindaco di Cantalupa, Giustino Bello, aveva sottolineato la necessità di intervenire immediatamente sulla cresta dei Tre denti, prima che le fiamme si propagassero in Val Noce, ma dalla Prefettura venne deciso altrimenti. Poi l'annuncio ieri della disponibilità del Ministero della difesa di inviare l'esercito in aiuto a Vigili del Fuoco e Volontari. Ma  il coordinamento dei Vigili del fuoco ha preferito declinare l'invito. Ce lo confermava questa mattina la senatrice Magda Zanoni appena giunta a Cumiana da Roma: «Gli alpini della Taurinense di stanza a Pinerolo, quindi militari che conoscono il territorio e sanno muoversi in montagna, sono pronti a intervenire, attendono solo il via libera del coordinamento, quest'ultimo però non ha ancora provveduto per ragioni di sicurezza ritenendo che occorre la èpresenza di personale addestrato a muoversi vicino al fuoco». Una tesi, quella deil coordinamento, che lascia un po' interdetti tutti visto che in questi giorni, almeno nelle retrovie, si sono avvicendati decine di volontari non addestrati che si sono adoperati nella creazione di piste taglia fuoco, si può fare lo stesso con i militari.

La Zanoni con le sue parole risponde indirettamente alla polemica aperta da Paolo Ferrero e Ezio Locatelli, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea che in un comunicato affermano: «Cosa aspetta il governo ad impiegare l’esercito per dare man forte nello spegnere gli incendi nelle valli torinesi e piemontesi? E’ una cosa incredibile, una roba da matti, , apprendere, per bocca del presidente della Regione Piemonte Chiamparino, che il governo avrebbe deciso di allertare alcune decine di unità dell’esercito da impiegare qualora fosse necessario. L’intervento tardivo e in termini ipotetici  del governo non ha giustificazione alcuna. Centinaia di Vigili del Fuoco e di volontari, con mezzi insufficienti, si sono prodigati in questi giorni nell’opera di contenimento e spegnimento degli incendi che hanno distrutto migliaia di ettari di bosco in Val di Susa, Val Chisone, Val Sangone. A loro va il nostro ringraziamento. Nei confronti del governo la nostra è una denuncia di latitanza. Invece che sperperare soldi nel Tav della Val di Susa e negli F35, nella militarizzazione di una valle per realizzare un’opera inutile e distruttiva, servono risorse e mezzi necessari per fare prevenzione e debellare gli incendi sulle montagne».
Sull' argomento il senatore Lucio Malan: «Ho parlato con il prefetto di Torino, Renato Saccone, il quale mi ha assicurato che - se coloro che hanno la responsabilità del coordinamento degli interventi lo riterranno necessario - lui è pronto a chiedere l'intervento dell'esercito. Regione e Vigili del Fuoco sono oggi i protagonisti dell'azione antincendio, a seguito della recente abolizione del Corpo Forestale voluta dal governo Renzi. Si tratta di una situazione in parte nuova e andrà dunque verificato se le nuove modalità hanno funzionato. Per ora, l'apporto dell'esercito non è stato richiesto, perché servono operazioni specialistiche per le quali Vigili del Fuoco e AIB sono addestrati e stanno svolgendo al meglio. I nostri soldati sono pronti a fare, come sempre, la loro parte, se richiesti».

Foto Dario Costantino